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Esplosione Rock all’Eur Social Park di Roma per i Sick Tamburo ed i Tre Allegri Ragazzi Morti

2026-07-21 22:54

di Fabio Varrone

Spettacolo, concerto, roma, rock-,

Esplosione Rock all’Eur Social Park di Roma per i Sick Tamburo ed i Tre Allegri Ragazzi Morti

Siamo ormai abituati a pensare che il rock, il punk e i generi affini siano ormai un vecchio ricordo. Se pensate questo, allora significa che non avet

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Siamo ormai abituati a pensare che il rock, il punk e i generi affini siano ormai un vecchio ricordo. Se pensate questo, allora significa che non avete visto cosa è accaduto all’Eur Social Park di Roma domenica 19 luglio 2026.

Un tour che vede coinvolte due grandi band della scena alternativa italiana: i Sick Tamburo e i Tre Allegri Ragazzi Morti.

I Sick Tamburo nascono dalle ceneri dei Prozac+, storico gruppo che vedeva protagonista Elisabetta Imelio, bassista e voce della band insieme a Gian Maria Accusani. Da quella esperienza prende vita un nuovo progetto musicale, inizialmente diverso rispetto al precedente percorso artistico, ma capace negli anni di costruire un’identità forte e riconoscibile.

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Dopo la scomparsa di Elisabetta Imelio, le redini del progetto sono rimaste nelle mani di Gian Maria Accusani, che continua a trasformare la propria creatività in musica, con uno stile inconfondibile e una poesia rock che pochi artisti riescono a esprimere.

Quando le luci si sono spente ed è partita l’introduzione, i Sick Tamburo sono saliti sul palco salutando il pubblico. Dopo i primi colpi del batterista Carlo Bonazza, la chitarra di Alice Chiara ha dato vita a un muro di suono insieme a Gian Maria Accusani.

Notevole anche la presenza scenica della band, che si presenta da sempre con i volti coperti dai passamontagna, creando un’immagine unica e riconoscibile. Grande energia anche da parte della bassista Elettra Pizzale, capace di dominare il palco nei continui scambi con Alice Chiara e Gian Maria Accusani.

È stato un vero peccato che il tempo sia volato: sarebbe stato bello poter assistere ai Sick Tamburo ancora per un’altra ora. In alcuni momenti, sotto il passamontagna, si intravedeva il volto di Gian Maria Accusani, quasi come se attraverso la sua musica volesse rendere omaggio a chi gli è stato vicino e continua ancora oggi ad accompagnare il suo percorso.

Si potrebbe pensare che a questi concerti partecipi soltanto una generazione di nostalgici, invece molti ragazzi delle nuove generazioni erano presenti e, forse, conoscevano le canzoni ancora meglio di chi vi sta raccontando questa serata.

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rriva poi il momento dei Tre Allegri Ragazzi Morti, con Davide Toffolo e soci che hanno subito acceso il pubblico con i loro grandi successi. Molto apprezzato il messaggio racchiuso nelle parole “Non saremo mai come voi”, una frase che continua a rappresentare lo spirito libero che accompagna la band da anni.

Il loro stile, il loro modo di vivere il palco e il rapporto con il pubblico valgono più di qualsiasi evento televisivo: una serata così non si poteva perdere.

A fine concerto Davide Toffolo ha scherzato con il pubblico chiedendo: “Chi ha vinto il mondiale? La Spagna?”. Poi ha aggiunto che quella sera il vero mondiale lo avevano vinto loro, perché tutti erano lì e nessuno avrebbe rinunciato a quel momento.

Peccato per alcuni brani che sarebbe stato bello ascoltare, come “Quasi adatti”. Il basso di Enrico Molteni può sembrare tranquillo, ma in realtà entra dentro e arriva al cuore, riportando alla mente quelle emozioni che il tempo sembra volerci far dimenticare.

 

Luca Masseroni, dietro le pelli e nei cori, rappresenta perfettamente lo spirito dei fumetti disegnati da Davide Toffolo per i Tre Allegri Ragazzi Morti: pura energia e motore della band. Bellissimo anche vedere il pubblico indossare le caratteristiche maschere e cantare ogni singolo brano.

Insomma, chi ha perso questo spettacolo ha perso un evento di vera musica. In un periodo in cui siamo spesso sommersi da suoni costruiti e prodotti commerciali, il rock dimostra ancora di avere un’anima.

La resistenza musicale esiste ancora e la troviamo nei Sick Tamburo e nei Tre Allegri Ragazzi Morti. Perdersi un loro concerto è davvero imperdonabile.

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