
L'attore e cabarettista palermitano si è spento improvvisamente a 64 anni. Una carriera tra teatro, cabaret, cinema e televisione. Il ricordo di Giusy Randazzo: «Abbiamo condiviso spettacoli e momenti di arte. Rimarrà il ricordo più bello».
Palermo perde uno dei suoi volti conosciuti nel panorama artistico e cabarettistico siciliano. È morto il 6 novembre, all'età di 64 anni, Valentino Pizzuto, attore, comico e cabarettista palermitano. Una scomparsa improvvisa che ha suscitato profonda commozione tra colleghi, amici e quanti, negli anni, hanno avuto modo di apprezzarne il talento.
Il suo nome è legato a una stagione importante della comicità palermitana, in particolare all'esperienza de «I Treunquarto», formazione che lo ha visto protagonista insieme al fratello Fabrizio, Ernesto Maria Ponte e Sergio Vespertino. Un percorso artistico che ha contribuito a portare sul palco una comicità legata alla tradizione e all'identità siciliana, capace di conquistare il pubblico attraverso personaggi, ironia e situazioni quotidiane.
Ma Valentino non era soltanto un cabarettista. Nel corso della sua carriera aveva dimostrato versatilità e capacità interpretativa, passando dal teatro alle produzioni televisive e cinematografiche.
Tra le sue esperienze sul piccolo e grande schermo figurano titoli conosciuti come L'ora legale di Ficarra e Picone, Il commissario Montalbano, Squadra Antimafia 4, L'onore e il rispetto, Il cacciatore, Il colore del dolore e Scacco al Re – La cattura di Provenzano.
Importante anche il suo percorso televisivo: dal 1998 al 2010 aveva preso parte a numerose puntate della trasmissione Insieme, condotta da Salvo La Rosa, diventando un volto familiare per il pubblico siciliano.
Nel suo cammino artistico erano arrivati anche riconoscimenti significativi, tra cui la Targa d'Oro del Premio Enzo Di Pisa nel 2000 e il premio «Il sorriso come filosofia di vita», ricevuto nel 2001.
La sua passione per il palcoscenico non si era mai spenta. Ancora negli ultimi mesi era impegnato in nuovi progetti teatrali, tra cui Il punto G, spettacolo andato in scena al Teatro Sant'Eugenio di Palermo nell'aprile scorso, insieme a Ivan Fiore e Lupetto. Tra i suoi progetti più recenti anche Comici in palazzo, dove interpretava il personaggio di Virticchio.
A ricordarlo con particolare affetto è anche Giusy Randazzo, insieme alla redazione delle sue testate che ha avuto modo di conoscerlo personalmente e di condividere con lui alcuni momenti professionali e spettacoli.
«La notizia della scomparsa di Valentino mi ha profondamente colpita. Ci siamo conosciuti attraverso il nostro lavoro nel mondo dello spettacolo e abbiamo avuto occasione di condividere alcuni spettacoli e momenti legati alla nostra passione per l'arte e il palcoscenico. È difficile trovare le parole davanti a una notizia così improvvisa. Di lui conserverò il ricordo dei momenti vissuti insieme, della sua presenza artistica e della passione che metteva nel proprio lavoro. Ci sono persone che, anche quando non fanno più parte della nostra quotidianità, continuano a vivere nei ricordi più belli».
La redazione si unisce al dolore della famiglia, dei suoi affetti più cari e di tutti coloro che gli hanno voluto bene, esprimendo le più sentite condoglianze.
Il sipario si chiude, ma gli applausi, le emozioni e i ricordi di un artista non finiscono con l'ultimo spettacolo.
Buon viaggio, Valentino.

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